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Cosa mi piace davvero dello smart working

18 - novembre 2021

Quello che mi sembra di capire ascoltando clienti e colleghi è che il pensiero sullo smart working è davvero polarizzante. C’è chi lo ama come una nuova, salvifica, religione e chi lo detesta e lo identifica con la fine di ogni attività proficua e collaborativa.

Conosco, è ovvio, anche una frangia discretamente ampia di possibilisti. Quattro giorni in remoto, uno in ufficio. O altre formule simili.

 

Personalmente lavoravo da remoto anche prima della pandemia. Ci ho messo circa sette anni a condividere queste opportunità con i clienti e c’ero quasi riuscito con tutti, infine la pandemia ha accelerato ogni processo.

 

Cercherò di descrivere cosa mi piace dello smart working in questo periodo storico.

 

Il primo aspetto è che obbliga ognuno a fare il proprio pezzetto di lavoro. Prima, andavo dai clienti con riunioni in presenza e loro usavano quel tempo per leggere testi che avrebbero dovuto già conoscere, o svolgere insieme attività che potevano essere fatte a monte della riunione.

La riunione diventava così noiosa e insoddisfacente e io avevo perso il triplo del tempo su quel singolo progetto.

Con una riunione in videoconferenza accade molto meno. Ognuno si presenta già preparato e si accelera ogni processo, forse anche perché non è così piacevole parlare con un monitor.

 

Il secondo aspetto, che è quello che amo di più, è che il lavoro da remoto ti offre – e ti costringe – a una visione dall’alto. Se sei spalla a spalla con un collega, immerso in tutte le mille dinamiche umane e professionali di un progetto, stai guardando le cose “immerso” in quell’attività.

 

Lo smart working ti obbliga a informarti, a leggere tu stesso tutte le e-mail, a evitare i “si dice” e le voci di corridoio su quel progetto.

 

Gli essere umani amano per natura i punti di vista panoramici e il lavoro da remoto propone e impone questa prospettiva più ampia, più libera, più rivelatrice del tuo interesse o del tuo talento per un dato lavoro.

 

 

Da Angelo Simone
Categoria: blog , smart working