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Panna Gusto Italiano a Firenze Gelato Festival. Intervista ai fondatori del brand

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In occasione della partecipazione al Firenze Gelato Festival 2013, l’evento internazionale in cui si confrontano i migliori maestri gelatieri, abbiamo intervistato Mauro Pantaleo e Roberto Petz, titolari di Panna Gusto Italiano.

Com’è nata l’idea di aprire una catena di gelaterie?
L’idea è nata quasi per gioco. Tre anni fa, Roberto ed io lavoravamo in una banca d’investimento e da qualche tempo cercavamo un’attività alternativa che ci consentisse anche di coltivare i nostri hobby: il cibo, i viaggi e, più in generale, la ricerca e la produzione di un prodotto di qualità. Non avendo alcuna esperienza di ristorazione abbiamo cercato ovviamente un prodotto che pensavamo essere “di semplice apprendimento”. E’ così che inizia l’idea del gelato. Volevamo nello stesso tempo uscire fuori dalla miriade di progetti analoghi che stavano nascendo in Europa ed allora ci siamo detti: perché non provare a portare il vero gelato artigianale nei mercati dove non è ancora conosciuto e dove comunque le possibilità di crescita dei consumi sono molto elevate? Abbiamo scelto l’Africa e, come primo paese, il Marocco data la sua vicinanza all’Europa e le numerose caratteristiche “europee” delle sue città, anche grazie alla forte presenza di cittadini europei. Ci siamo subito ricreduti sul “semplice apprendimento” scoprendo nel gelato una complessità che, da un lato, lo rende sicuramente più interessante e, dall’altro, un prodotto da approcciare con molta professionalità. Consci che da soli non ce l’avremmo mai fatta, ci siamo affidati ai consigli di Giampaolo Valli, docente alla Carpigiani Gelato University e tra i massimi esperti del settore, che ci ha dato un grosso supporto sia nella fase di start-up – elaborando le nostre ricette – sia nella fase successiva supervisionando le nostre creazioni e l’evoluzione del nostro gelato. È grazie a lui è nato anche l’incontro con il nostro mastro gelatiere, Roberto Benedetti, suo allievo che è con noi sin dall’inizio della nostra avventura. E così, a maggio 2012, abbiamo aperto la nostra prima gelateria Panna Gusto Italiano a Marrakech. Intendiamo affacciarci su altre città del mondo. Vogliamo che l’Africa, resti un nostro importante mercato di riferimento, ma il nostro progetto prevede l’espansione anche in Europa e, soprattutto, negli Stati Uniti e in Asia.
Qual ‘è la caratteristica più innovativa di Panna Gusto Italiano?
Il nostro è sicuramente un gelato di altissima qualità, prodotto con le migliori materie prime, che selezioniamo continuamente, e con ingredienti naturali. Per le creme utilizziamo i prodotti selezionati tra le eccellenze delle migliori coltivazioni italiane (Pistacchio Verde di Bronte DOP, Nocciole della varietà “Tonda Gentile Trilobata” IGP, Pinolo Biologico del Parco di San Rossore, Mandorla Siciliana Romana di Noto) mentre per i sorbetti usiamo solo frutta locale proveniente da piccoli produttori selezionati da noi. E scegliamo ingredienti di eccelsa qualità, anche se il consumatore locale non ha la capacità di riconoscerne la differenza nel prodotto che mangia. Il gusto secondo noi va educato e una volta acquisito non si torna più indietro. Per questo il gelato PANNA Gusto Italiano sarà sempre lo stesso, ovunque andremo, indipendentemente dalla dimestichezza del consumatore rispetto al prodotto.
La nostra particolarità è che cerchiamo una forte integrazione con le tradizioni alimentari locali che devono “contaminare” il nostro gelato. In Marocco, ad esempio l’anno scorso abbiamo ideato cinque gusti per il nostro menù a base di gelato per la cena del Ramadan (datteri, fichi secchi, oltre a tre dolci tipici del Ramadan i cui nomi sono di difficile pronuncia) che replicano esattamente il cibo dolce che si trova sulle tavole di tutte le famiglie dopo la rottura del digiuno. Inoltre, stiamo lanciando con un Istituto di Cultura un progetto di valorizzazione dei prodotti tipici locali. L’evoluzione alimentare legata al miglioramento delle condizioni economiche porta sempre all’abbandono dei prodotti tipici che vengono considerati “poveri”. Noi vogliamo contribuire a non disperderne il valore e l’importanza alimentare e culturale, dimostrando che con questi si può anche produrre un prodotto “internazionale” e rinomato, quale sicuramente è il gelato.

Ci sono nuove iniziative da condividere con chi ci legge?
La presenza al Gelato Festival di Firenze rappresenta la nostra prima uscita “internazionale”. A solo un anno dall’inizio della nostra attività, la cosa non può che gratificarci. Inoltre, partecipiamo alla selezioni delle 50 gelaterie che parteciperanno allo Sherbert Festival che si terrà in settembre a Cefalù e siamo fiduciosi che saremo anche lì. E’ chiaro che in questa fase siamo più conosciuti per il progetto ma, grazie a queste iniziative, lo saremo presto anche per la qualità del nostro gelato. Ed è in quest’ottica che s’inserisce la collaborazione che stiamo per avviare con Slow Food per la realizzazione di una linea di gelati creati utilizzando i prodotti dei Presidi Slow Food e delle comunità Slow Food del Marocco e dell’Africa. E vogliamo che la collaborazione si estenda anche a livello internazionale sia attraverso la partecipazione ai numerosi eventi della Fondazione Slow Food sia attraverso lo sviluppo congiunto di iniziative di co-marketing che permettano di promuovere i rispettivi prodotti a livello locale e internazionale.

La vostra presenza a Firenze Gelato Festival è già un successo. Cosa ha colpito maggiormente i visitatori?
Data la qualità dei maestri gelatieri presenti, l’interesse intorno al Festival è molto alto. Noi abbiamo deciso di proporre il gelato AMLOU che è un gusto a base di mandorle, miele e olio di Argan che s’ispira a un dolce tipico delle tradizioni berbere. Una specialità locale che viene offerta agli ospiti insieme al thè.
L’elevato interesse intorno al nostro stand è, in prima battuta, attribuibile al fatto che l’AMLOU in Italia è ai più sconosciuto, come sconosciuto è anche il suo ingrediente principale nella versione alimentare, l’olio di Argan, che è invece molto noto nella versione cosmetica. Il nostro AMLOU è preparato con olio di Argan alimentare del presidio Slow Food del Marocco. Notiamo con molto piacere che all’interesse iniziale corrisponde sempre un sincero apprezzamento anche dopo l’assaggio.

www.pannagustoitaliano.com Facebook: Panna Gusto Italiano info@pannagustoitaliano.com www.gelatofestival.it

angelo simone
Angelo Simone è laureato in Scienze Politiche e ha iniziato la sua carriera come obiettore di coscienza, per 18 mesi, in ARCI - Legambiente Direzione Nazionale, nel 1990. In quell’ambiente ha appreso i principi guida dell’associazionismo “no profit” e della comunicazione per enti e istituzioni. Dal 1992 al 2005 ha collezionato rilevanti esperienze come copywriter in agenzie di comunicazione nazionali e internazionali tra cui Ayer, Grey, TBWA, Leo Burnett, Ogilvy, realizzando progetti di comunicazione per Telefono Rosa, Greenpeace, Medici senza Frontiere e grandi marchi del settore automotive, innovazione digitale, istituzioni. Oggi si occupa di scrittura in diversi ambiti: ufficio stampa, social media marketing , web marketing, sceneggiatura, narrativa.
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