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O.I.L. Design Lab. Tutto può cambiare.

Intervista a Giacomo Sicuro, socio fondatore di O.I.L.

 

 

Come nasce l’idea di creare O.I.L. Open Interiors Lab?

Il motore di questa novità è stato sicuramente la curiosità di esplorare orizzonti paralleli o contigui alla ricerca dello studio GaS, da sempre impegnato nella progettazione architettonica di qualità. L’architettura, il design, la grafica, l’innovazione tecnologica, la comunicazione, infatti sono campi di applicazione della creatività che spesso viaggiano in modo separato e spesso convergono e/o possono intersecarsi

La tua esperienza di architetto e partner in GaS (Goring & Straja) influenza le tue scelte di designer?

Certamente. Non esiste un confine reale tra le due discipline se non una questione di scala del prodotto.

Quali imprese possono essere interessate ad O.I.L.? Qualche settore in particolare?

Per quanto riguarda il design, noi speriamo di continuare ad avere come partners aziende produttrici con spiccato interesse nella creatività e nell’innovazione in termini di filosofia del vivere e della sostenibilità dei materiali e dei processi.

O.I.L. ha già pronte diverse proposte di design. Puoi raccontarcene una?

Abbiamo appena realizzato per il mercato mondiale il progetto WikiWall, un nuovo sistema di pareti mobili frutto di una ricerca volta alla semplificazione di un prodotto storicamente complesso nella sua meccanica e poco innovato negli ultimi decenni. E’ così nato un sistema versatile e fortemente personalizzabile, ma soprattutto estremamente semplificato nel processo di produzione e montaggio garantendo prestazioni ed ecosostenibilità.

 Come immagini una casa, o un ufficio, disegnato secondo la filosofia O.I.L.?

Mi piace pensare, sull’onda di esperienze ben riuscite degli ultimi anni, che le diverse realtà casa, ufficio, tempo libero, debbano miscelarsi in modo da permettere una migliore e più creativa gestione dei diversi impegni del quotidiano, siano essi legati alla famiglia, al lavoro o al tempo dedicato a se stessi. Gli ambienti lavorativi dovranno offrire flessibilità, confort, servizi (asilo nido, palestra, canteen, aree break…) e una sorta di feeling casalingo, mentre sarà possibile lavorare più spesso da casa e dunque gestire meglio anche le questioni familiari.

angelo simone
Angelo Simone è laureato in Scienze Politiche e ha iniziato la sua carriera come obiettore di coscienza, per 18 mesi, in ARCI - Legambiente Direzione Nazionale, nel 1990. In quell’ambiente ha appreso i principi guida dell’associazionismo “no profit” e della comunicazione per enti e istituzioni. Dal 1992 al 2005 ha collezionato rilevanti esperienze come copywriter in agenzie di comunicazione nazionali e internazionali tra cui Ayer, Grey, TBWA, Leo Burnett, Ogilvy, realizzando progetti di comunicazione per Telefono Rosa, Greenpeace, Medici senza Frontiere e grandi marchi del settore automotive, innovazione digitale, istituzioni. Oggi si occupa di scrittura in diversi ambiti: ufficio stampa, social media marketing , web marketing, sceneggiatura, narrativa.
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