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Roma, dal 4 al 7 giugno pratica di Mindfulness intensiva

Mindfulness. Quattro giornate per una pratica in modalità “full immersion”

Dietro il grande successo della mindfulness, in tutti gli ambiti e nelle applicazioni più differenti (crescita personale, azienda, scuola, ecc), c’è un dato di grande rilievo: è una caratteristica umana di base, un modo di imparare a prestare attenzione con saggezza a qualsiasi cosa stia accadendo nella nostra vita che ci permette di sentire una maggiore connessione con la nostra vita interiore ed esteriore.

La mindfulness è anche una pratica, un metodo sistematico che mira a coltivare chiarezza, intuizione, e comprensione. Nel contesto della propria salute, la mindfulness diventa un mezzo per imparare con l’esperienza a prendersi cura di sé, esplorando e comprendendo l’interazione tra mente e corpo e mobilitando le risorse interiori per far fronte agli eventi, crescere, e guarire.

Perché la Pratica di Mindfulness intensiva?

Da sempre più persone vengono sperimentati i benefici della mindfulness e di una pratica regolare, come training privilegiato per aiutarci a coltivarla. La pratica giornaliera è un percorso che nel tempo, dà i suoi frutti. Ma se a questo, almeno una o due volte l’anno, aggiungiamo una piccola “full immersion” di incontro con noi stessi, gli effetti sono potenzialmente amplificati  e i risultati molteplici.

“Gli intensivi di consapevolezza – commenta Loredana Vistarini, Presidente del Centro Italiano Studi Mindfulness – grazie al loro format specifico che ci permette di trascorrere qualche giorno lontani dal frastuono interno ed esterno delle nostre vite, ci aiutano ad approfondire il contatto con il nostro mondo interno, attraverso un periodo di tempo “dedicato” specificatamente a questo. Nei residenziali di consapevolezza, ci prendiamo cura di noi attraverso uno spazio, fatto di gesti semplici ed essenziali.  Diamo a noi stessi il tempo di ascoltarci e la possibilità di far emergere il “come siamo”, senza dover necessariamente formulare un giudizio;  possiamo arricchire  e  intensificare  l’incontro col sentire per accogliere le emozioni, senza temerle; aumentiamo la chiarezza sulla vita e  riguardo alle nostre  scelte; entriamo in rapporto con noi stessi  e con gli altri senza sovrastrutture. Concedendoci qualche giorno di completo stacco dai quotidiani obblighi del fare, in uno spazio nel verde e nel silenzio, permettiamo alla mente di svuotarsi per incontrare il momento presente, non obbligata a ripercorrere eventi passati o preoccuparsi di ciò che potrebbe accadere nel futuro”.

In questo senso la richiesta del “silenzio della parola” negli intensivi è un aiuto, una semplificazione. Spesso, nel corso della nostra giornata, siamo molto impegnati a parlare, spiegare, discutere, progettare, chiacchierare. E non ci soffermiamo mai a entrare in intimità con “colui che produce tutto questo”. Accade allora che rinunciando all’abitudine, spesso compulsiva, della “parola” arricchiamo la nostra mente di una presenza, accogliente, interessata, attenta.

Sul piano neuroscientifico, gli effetti benefici delle pratiche di consapevolezza, già riscontrati  dalle ricerche svolte grazie alla risonanza magnetica funzionale(fMRI), vengono potenziati dalla formula intensiva, regalando al cervello cambiamenti plastici più duraturi. Le evidenze scientifiche parlano di un aumento vero e proprio della densità della materia-grigia, soprattutto nell’ippocampo  “cabina di regia” di apprendimento e memoria (Holzel, Massachussets University);  della liberazione di dopamina, (neurotrasmettitore che regola il tono dell’umore); di una rigenerazione del sistema immunitario; di  un rafforzamento delle sinapsi in numerosi punti del sistema nervoso;  di una maggiore  regolazione del sistema default (responsabile del dialogo interno), sostenendo lo sviluppo di una maggiore disidentificazione da problemi e difficoltà.

Alla luce di tutto questo, partecipare a un intensivo di consapevolezza, potremmo equipararlo a una vacanza in una spa, dove  il nostro corpo, ma soprattutto la nostra mente e la qualità della nostra vita, diventerebbero i primi  e diretti beneficiari  di questa proficua trasformazione.

 

Quando?

L’Intensivo inizia alle 14 di giovedì 4 e termina alle 13 di domenica 7 giugno 2015.

Dove?

Excel Montemario, via degli Scolopi 31, 00136 Roma, tel. 0635058043 – www.excelmontemario.it

Conducono l’Intensivo

Bianca Pescatori: Psicoterapeuta

Socia fondatrice, vicepresidente e responsabile clinico del Centro Italiano Studi Mindfulness, Insegnante guida del Mindfulness Experiential Training. Docente nel Master di II livello in “Mindfulness: clinica, pratica neuroscienze” organizzato dall’Università di Roma La Sapienza dipartimento di psicologia e medicina in collaborazione con il CISM. Si è formata come trainer MBCT “Mindfulness Based Cognitive Therapy” con l’Istituto di Scienze Cognitive e l’Ass. Italiana Per la Mindfulness. Come Trainer MBSR con la dott.ssa Loredana Vistarini.

 

Loredana Vistarini: Psicoterapeuta

Ha completato i tre livelli del Professional Training presso il CFM (Center for Mindfulness) dell’Università di Boston, USA. Ha conseguito inoltre, prima in Italia, l’abilitazione (Teacher Certification) all’insegnamento del protocollo MBSR. Socio fondatore, presidente e responsabile scientifico del Centro Italiano Studi Mindfulness.

Direttore Scientifico e Docente guida del Mindfulness Experiential Training. Docente nel Master di II livello in “Mindfulness: clinica, pratica  neuroscienze” organizzato dall’Università di Roma La Sapienza dipartimento di psicologia e medicina in collaborazione con il CISM.

 

Per informazioni:

Giancarlo Blasi

Tel. 3405705883

Email: segreteriacentromindfulness@gmail.com

http://www.centromindfulness.net

 

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