Creare interesse, conversare, vendere

Il sito web dedicato all’ufficio stampa e alle digital pr

La lista. Perché adottare il metodo delle liste nell’attività professionale

4 - maggio 2020

La lista è il modo migliore per organizzare il proprio tempo e migliorare la propria produttività. E sono ormai tante le app che permettono di creare liste.

Non è un mistero per nessuno che la giornata lavorativa è un intreccio complesso di operatività, progettualità, riunioni, confronti, verifiche, modifiche e tanto altro ancora. Tutto questo, inoltre, non nel silenzio ovattato di uno studio, ma in un sistema sempre connesso al web e in cui si viene con frequenza interrotti da email, notifiche, chat, telefonate e la quotidiana emergenza.

Sento sempre più spesso colleghi o amici che lamentano nel periodo di lockdown di avere ancora più lavoro, ancora più task e più riunioni da fare.

Tenere la rotta può essere difficile per qualunque professionista e tenere a bada l’ansia di non farcela, o di dimenticare qualcosa, ancora di più. Meglio seguire allora il consiglio di Albert Einstein

Mai memorizzare quello che puoi comodamente trovare in un libro

 

O che puoi comodamente tenere in una lista. Uno degli strumenti che utilizzo per la gestione di UfficioStampa24 e dei clienti che seguo sono, infatti, le liste.

To do list. Liste di telefonate. Liste di pezzi da scrivere. Liste che diventano struttura per un PowerPoint. Liste degli argomenti per scrivere una brochure o per la scaletta di una video intervista. O per comporre un piano editoriale.

Compilare liste, come ogni attività di scrittura e lettura, è estremamente terapeutico e nulla vieta (anzi verrà automatico) di incrementare la redazione di liste anche fuori dall’attività professionale (lista della spesa, ad esempio). La mente si alleggerisce perché il concetto (l’oggetto della lista) è deposto sulla lista. La mente, questa entità terribile che rimugina e chiacchiera senza sosta, adesso non deve più pensare e ripensare a quel concetto, può dedicarsi ad altro. A una lista delle priorità, ad esempio.

Le liste, in ogni caso, sono utili in quasi ogni genere di lavoro che affronto. Come anticipato, un documento in PowerPoint, non è altro che una lista di slides. La struttura del testo, non è altro che una lista di argomenti. La fattura è una lista di prestazioni effettuate. E i mesi stessi, che trascorrono o scorrono, non sono altro che liste di giorni.

Sul web sono tantissimi gli strumenti che permettono di creare liste, condividerle con i colleghi, utili per lavorare a distanza, ma tutti allineati. Ovviamente, creare liste e condividerle non è smart working, Dio ce ne scampi. Diciamo che è un primo paso per lavorare più allineati.

Cosa uso io per creare liste? Microsoft To Do. Non è troppo complicato, anzi è basico, ma è versatile e permette di raccogliere anche link o altre fossette da salvare.

Quando si ha l’abitudine a creare liste, si ha spesso un segreto piacere nello spuntarle. Un segno a margine ed ecco una incombenza in meno, meravigliosamente cancellata, almeno per un poco, una frazione d’attimo, il tempo che lo sguardo corra alla voce successiva.

La soddisfazione di un compilatore di lista è sempre momentanea. Come tutto, in fondo.

Avvertenza: Adottare il metodo delle liste però servirà a poco se non si unisce a questo anche un ingrediente fondamentale per ogni progetto: la costanza. Ma di questo parleremo in un altro post.

Da Angelo Simone