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La morte dell’erba. Recensione in forma di lista

“La morte dell’erba” è un capolavoro del genere apocalittico scritto da John Christopher (pseudonimo di Sam Youd).

Ecco cosa offre al lettore:

    • una storia che non si fa dimenticare;
    • un ritratto del nostro mondo visto da un autore che scriveva nel 1956;
    • un ritratto dell’incredulità e della follia della società occidentale;
    • un’inedita versione del “romanzo di sopravvivenza”;
    • un protagonista leader involontario a cui ci si affeziona subito;
    • una parabola sull’imbarbarimento della specie;
    • un virus dal nome esotico: Chung-Li;
    • una vicenda che riguarda due fratelli;
    • una visione del Governo, e dei governi,  cinica e iper realista.

Una frase chiave:

“Lei, quando ha smesso di illudersi?”
“Molto tempo fa. Quando mi sono reso conto che tutti gli uomini sono amici per convenienza, e nemici per istinto”.

Buona lettura.

 

angelo simone
Angelo Simone è laureato in Scienze Politiche e ha iniziato la sua carriera come obiettore di coscienza, per 18 mesi, in ARCI - Legambiente Direzione Nazionale, nel 1990. In quell’ambiente ha appreso i principi guida dell’associazionismo “no profit” e della comunicazione per enti e istituzioni. Dal 1992 al 2005 ha collezionato rilevanti esperienze come copywriter in agenzie di comunicazione nazionali e internazionali tra cui Ayer, Grey, TBWA, Leo Burnett, Ogilvy, realizzando progetti di comunicazione per Telefono Rosa, Greenpeace, Medici senza Frontiere e grandi marchi del settore automotive, innovazione digitale, istituzioni. Oggi si occupa di scrittura in diversi ambiti: ufficio stampa, social media marketing , web marketing, sceneggiatura, narrativa.
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