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Digital Branding. Perché i social non bastano

15 - ottobre 2020

Alcune aziende si accontentano di Facebook, Instagram, Twitter, ma dimenticano la differenza tra condividere e comunicare.

Incontro a volte dei clienti che mi mostrano con soddisfazione la loro piattaforma social. Abbiamo tutto – mi annunciano – mostrando pagine Facebook, account Instagram e altro ancora. Andando avanti nell’intervista scopro spesso che queste pagine sono gestite internamente, nei momenti di tempo libero.

Nella vita reale, ciò corrisponderebbe a un impiegato che va allo sportello ad accogliere il pubblico quando non ha impegni più importanti in ufficio.

Un approccio simile andrebbe il prima possibile rivisto per almeno tre motivi.

Il personale interno può non avere la giusta motivazione e sufficiente esperienza in comunicazione.

La buona volontà, l’essere giovani, saper usare lo smartphone, non sono competenze trascurabili, ma poco hanno a che fare con conoscere il posizionamento dell’azienda, saper dosare stile e tono di voce, saperli adattare ai differenti canali, gestire tutto quanto in modo continuo, senza soggiacere ai flussi di lavoro e di stress interni all’impresa.

Condividere significa anche dividere.

Quando si condivide un post o un aggiornamento si sta in realtà operando, oltre che una condivisione, anche una divisione. Il messaggio raggiunge il nostro network e, se siamo fortunati, le fasce attigue, ma divide il nostro mondo da quello di chi non ci conosce, non è nostro follower, ma magari è un possibile soggetto interessato ai prodotti o al marchio.

Comunicare significa unificare.

Al contrario del condividere, comunicare significa unire chi è nel network e chi no, offrendo a tutti la possibilità di raggiungere l’informazione. È questo il motivo dell’importanza dell’advertising, delle digital pr, dei comunicati stampa e degli article marketing diffusi sui media digitali o tradizionali.

Occorre ricordare che il principale motivo per cui le persone si connettono al web è ancora la ricerca di informazioni utili, seguiti a ruota dalle occasioni di intrattenimento.

Conclusioni.

Il consiglio è di dedicare risorse a professionisti che possano gestire le piattaforme social dell’azienda con piena consapevolezza dei meccanismi digitali e delle tecniche di comunicazione. In più di affiancare alle attività dei social una puntuale presenza di articoli, interviste, videointerviste sui media digitali. Solo in questo modo la comunicazione potrà raggiungere gli obiettivi di espansione che molto spesso sono tra gli item richiesti nelle strategie di comunicazione.

Da Angelo Simone
Categoria: blog