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Cos’è la Mindfulness per te? Rispondono gli istruttori del Centro Italiano Studi Mindfulness

10 istruttori del Centro Italiano Studi Mindfulness rispondono alla domanda: “Cos’è la Mindfulness per te?”

Schermata 2014-11-22 alle 11.56.44“Mi sono avvicinata alla mindfulness cercando uno strumento per deautomatizzare le mie risposte alle situazioni
quotidiane. Nel tempo ho scoperto un’amica intima che mi ricorda la gioia nei momenti ordinari e la tenerezza in quelli forti, nutre la fiducia con la comprensione e mi regala un sincero interesse per la vita in tutte le sue forme.
La mindfulness è responsabile di un completo cambio di prospettiva anche nel mio modo di lavorare, che si è tradotto nel tempo in una migliore produttività, una forte riduzione delle dispersioni, una maggiore capacità di trovare soluzioni nuove e un forte senso di connessione con gli altri, a prescindere dalle condizioni.
Mi sento meno importante come singola persona e allo stesso tempo molto preziosa come particella di qualcosa che è immensamente più grande delle mie storie di vita”
Katiuscia Berretta

 

Schermata 2014-11-22 alle 11.56.32Un giorno ho capito che avevo passato la vita a studiare i pensieri – e i libri – degli altri ma non avevo mai davvero passato un attimo a studiare me. Cercavo di adattare quello che sapevo di me, alle idee degli altri.
E’ stata una consapevolezza che mi scosso fino alle fondamenta.
Scoprire che potevo essere interessante. Che potevo trovare ogni giorno qualcosa di nuovo, di originale. Che andava al di là di tutte le storie che conoscevo.
E’ stato come innamorarsi del semplice scorrere del respiro.
Innamorarsi della ripetizione dell’esperienza e della sua unicità.
Da allora non ho più smesso”
Nicoletta Cinotti

 

cecilia_clementiLa mindfulness per me è essere connessi e riconnettersi in ogni momento con quello che accade dentro e fuori di noi.

La mindfulness è abitare il corpo, ripartire dalle sensazioni, dai sensi per esplorare il mondo, sentirlo, toccarlo, vederlo, ascoltarlo assaporarlo attimo dopo attimo…

La mindfulness per me è ritrovare un radicamento nei piedi,  nel corpo, nel respiro, nelle radici della vita e da lì ampliare la prospettiva fino a che la consapevolezza possa espandersi da inglobare ogni cosa….

La mindfulness per me è libertà dalle costrizioni ed illusioni mentali, dai giudizi e dal piccolo Io, è libertà dai “tranelli “ emotivi e dal pilota automatico della reattività…

La mindfulness è sentire che la mente e il cuore, il corpo e la mente, l’io e l’ambiente sono due, ma non due e che in ogni aspetto della vita c’è anche il suo opposto, e che tutto non è bianco o nero, ma fatto di tante sfumature di colore….

la mindfulness è stare nell’impermanenza, nella natura cangiante della vita, dei fenomeni e sentirne l’eternità di ogni momento, l’immemso valore e potere che si schiude in ogni istante quando lasciamo andare ogni resistenza e ci apriamo ad acccogliere ed accettare il nuovo che arriva e ci stupisce ancora.

Cecilia Clementi

 

foto“La Mindfulness per me è un INVITO, che posso farmi in ogni momento. Un invito a fermarmi e a sentire, con tutti i recettori del corpo, del cuore e della mente, senza filtro.
Un invito a guardarmi con tenerezza, soprattutto nelle mie fragilità e miserie quotidiane.
Un invito a pulire il mio sguardo dalla paura, dalle aspettative, dal bisogno di piacere all’altro.
Un invito a restare, anche nel conflitto, anche nel disagio, anche nella separazione, dove fa più male.
Un invito a rispettarmi e rispettare, dare valore e non giudicare, uscire dalla seduzione della critica e del perfezionismo.
Un invito a star bene con quello che c’è, adesso, in questo momento.
Un invito ma anche un IMPEGNO da rinnovare costantemente, da ritrovare ogni volta che si perde, ogni giorno in un luogo diverso, ogni volta con un briciolo in più di fiducia”
Valeria Degiovanni

 

Verticale“Mindfulness è accettazione radicale dell’esperienza.
È al tempo stesso qualcosa che si fa e qualcosa che si è, ma lo è in modo così sorprendente da non potere essere racchiusa soltanto dalle categorie del fare e dell’essere.
È la possibilità di incontrare la vita con la serenità di chi non ha nulla da perdere e con la gioia di chi sa che ha già tutto quello che serve. In fondo è una pratica sovversiva, perché mostra che la ricerca della felicità non necessita di oggetti o accadimenti. È qualcosa che è alla portata di tutti, come la luce del sole, calda, libera e gratuita. E proprio come la luce del sole, abbraccia tutto e tutti, permette di uscire dalla costrizione del doverci sempre (pre)occupare di noi e poter aprirsi con gratitudine, curiosità e benevolenza verso ogni persona e ogni essere.
In fondo i corsi per la “riduzione dello stress tramite la pratica della mindfulness”, potrebbero benissimo chiamarsi corsi per la liberazione dallo stress…. perché la pratica della mindfulness è la pacifica, silenziosa ma dirompente pratica dell’essere liberi”
Alessandro Giannandrea

 

PaolaMamoneMindfulness per me:
E’ possibilità di conoscere ed apprezzare invece di giudicare: nelle relazioni con gli altri imparare a non chiedere pere ad alberi di mele ed in quella con me stessa non cercare di essere un albero di tutti i frutti.
E’ la libertà di svuotarmi da ogni “dovrebbe essere” per accogliere quello che c’è , doloroso o faticoso che sia, senza censure, con il desiderio di vedere cosa è possibile scoprire.
E’ il nutrire la fiducia in ogni istante in cui diventa possibile sentire una mente/cuore tenera, generosa e morbida.
E’ insieme il diritto di essere chi sono , senza voler cambiare niente, e la possibilità di scegliere, respiro dopo respiro, di sentirmi parte di un tutto più vasto che mi include.
Paola Mamone

 

marika_nutiPer me Mindfulness è stata ed è un incontro.
Ricordo ancora la sorpresa e lo stupore di quando in libreria la mia attenzione fu colta dal titolo del libro di Jon Kabat Zinn “Ovunque tu vada ci sei già”, letteralmente si sono aperti mondi dentro me.
Giorno dopo giorno grazie alla mindfulness ho scoperto la possibilità di incontrare e stare nel momento presente, nel qui ed ora e in tutto questo ho incontrato la curiosità, curiosità per quello che c’è, per quello che è presente, per quello che sento verso me stessa, verso gli altri.
Grazie alla Mindfulness posso abitare il mondo in un modo nuovo più autentico, più presente a me stessa, agli altri alla vita.
Questo gentile quanto sorprendente incontro continua momento dopo momento…”

Marika Nuti

 

bianca“La Mindfulness per me è la via della felicità. E’ felicità scoprire che esiste una pratica che in ogni momento possiamo utilizzare per “abbassare il volume” del caos che spesso nostro malgrado siamo costretti ad affrontare, dentro e fuori di noi. Una pratica che ci dà la possibilità di migliorare la nostra capacità attentiva, di non agire in modo compulsivo, di fare ciò che riteniamo salutare fare e non, come capita spesso, qualcosa di cui poi ci pentiamo; di coltivare attivamente attitudini mentali quali gentilezza, accettazione, capacità di discriminare realisticamente, equanimità, capacità di entrare in intimità con il nostro mondo interno e con l’ambiente circostante con una mente fresca libera da pregiudizi e preconcetti. La Mindfulness può sembrare qualcosa di miracoloso prima di comprendere che è la naturale qualità della nostra mente una volta ripulita da tutti i continui “se solo” “ma” “però” “mi piace” “non mi piace”. Ciò che mi ha dato la Mindfulness è di riconoscermi vita che fluisce momento per momento e sperimentare questo con gioia e curiosità, non che non ci sia spesso dolore, noia o difficoltà, ma è vita che fluisce appunto. Spesso diciamo “la mia vita non va bene, vorrei un’altra vita e così via” percependoci come altro rispetto a essa. In realtà in quei momenti non stiamo parlando ovviamente della vita, ma di come ce la rappresentiamo con la mente, e quindi dei nostri pensieri, delle nostre emozioni, sensazioni o delle nostre azioni più o meno automatiche. Quando i nostri desideri (pensieri) non coincidono con la realtà del momento ci identifichiamo piuttosto con essi che con la vita così come si manifesta. La Mindfulness mi ha aiutata a spostare la prospettiva, a scoprire me nella vita, piuttosto che incontrare la vita attraverso i miei desideri; mi ha aiutata a modificare la mia abituale modalità che mi spingeva a cercare, a inseguire sempre qualcosa, convinta come ero che per trovare felicità dovessi sempre andare da qualche altra parte. Praticando la consapevolezza, ho imparato a comprendere, a sentire, che la felicità esiste già, ed è proprio qui dove mi trovo, in questo momento, lì dove fluisce la vita. E a meravigliarmi di quanto è perfetta!”
Bianca Pescatori

 

Firenze-20120512-00307“Quando mi sono avvicinata alla Mindfulness già sapevo che mi avrebbe fatto bene: era una forma di meditazione, laica, che cercavo da tempo, e di cui sapevo di avere bisogno.
Quello che non sapevo ancora era quanto e come avrebbe trasformato la mia esperienza.
Ho riconosciuto lì un luogo dove stare, il luogo del centro, dell’equilibrio dove la mente lascia andare il carico di pensieri; il mio posto sicuro.
Un punto di osservazione privilegiato dove fare esperienza di ciò che accade sotto alla soglia della consapevolezza, da cui scoprire soprattutto in quale relazione mi metto con l’esperienza: quanto reagisco, o quanto subisco, quanto evito o rimando il contatto, quanto lo ricerco, o con quale modalità lo ricerco.
Ho trovato un aiuto nel tollerare sensazioni fisiche non gradevoli, e nel non rimpiangere momenti di piacere; ho imparato a stare con il fatto che tutto cambia, tutto finisce, e ad accogliere questo semplicemente come una verità, al di là di considerazioni intellettuali o di aggiunte emotive.
Ho capito che c’è una grande intensità in un singolo momento, e che questa intensità la si riconosce non solo nella natura delle emozioni e delle sensazioni vissute ma anche nella qualità dell’attenzione con la quale osservo quel momento. Ho scoperto un modo attivo di accogliere l’esperienza senza evitarla, senza andarle incontro, semplicemente esercitando l’ attenzione consapevole.
Ho visto che posso attribuire meno importanza ai miei pensieri….
Ho ritrovato valori come la pazienza, la capacità di ricominciare ogni volta se ne presenti la necessità, sviluppando la perseveranza, la costanza.
Mi si è presentata l’opportunità di riportare al centro la gentilezza e la compassione, ma la novità assoluta è stato scoprire che questi valori erano validi anche per me stessa.
Ma il più bel regalo che la Mindfulness mi ha portato è stato scoprire quanto i cassetti della mia mente fossero carichi di attitudine al giudizio, e quanto sia dolce il lungo lavoro del liberarsene.
La medicina più sana, senza effetti collaterali…”
Matelda Tagliaferri
1_big“Nelle migliori tradizioni delle favole della nostra infanzia, c’era sempre un principe che, a un certo punto della storia, arrivava e baciava la fanciulla addormentata. Ed in quel bacio… e grazie a quel bacio.. e attraverso quel bacio, avveniva il “ risveglio” …. Mi piace pensare che, nei momenti della giornata in cui mi do il permesso, anzi direi, mi faccio il regalo di baciarmi col tocco leggero della consapevolezza , esco dall’incantesimo e dal sortilegio della non connessione, della frammentazione e degli automatismi quotidiani, per aprirmi a tanti piccoli risvegli, in cui ……….. riscopro la vividezza dei colori; mi sento grata ed amica di un corpo che abito e del quale mi metto in ascolto; mi sorprendo della tenerezza che si fa strada dentro di me, per i miei fratelli umani ed animali, per la natura che mi circonda, per il pianeta che ci ospita; offro più attenzione alla cura delle piccole cose; prendo meno sul serio i piccoli drammi della vita e più sul serio la vita stessa in tutte le sue forme … a prescindere.
La mindfulness per me è tutto questo ed al contempo molto più di questo .. è il puntino rosso nella google map del cuore che mi indica il “dove mi trovo”… è la “ bussola” attraverso la quale, nelle circostanze della vita, intravedo nuove direzioni… è la compassione che d’improvviso mi esplode nel cuore e mi toglie il respiro…. È una meravigliosa avventura… È un cammino che non so dove mi porterà, il cui primo passo, inizia sempre ed ogni volta in quel preciso attimo in cui, grazie a quel bacio , passo dal sonno al risveglio… e tutto scorre di nuovo e riprende vita….“
Loredana Vistarini

angelo simone
Angelo Simone è laureato in Scienze Politiche e ha iniziato la sua carriera come obiettore di coscienza, per 18 mesi, in ARCI - Legambiente Direzione Nazionale, nel 1990. In quell’ambiente ha appreso i principi guida dell’associazionismo “no profit” e della comunicazione per enti e istituzioni. Dal 1992 al 2005 ha collezionato rilevanti esperienze come copywriter in agenzie di comunicazione nazionali e internazionali tra cui Ayer, Grey, TBWA, Leo Burnett, Ogilvy, realizzando progetti di comunicazione per Telefono Rosa, Greenpeace, Medici senza Frontiere e grandi marchi del settore automotive, innovazione digitale, istituzioni. Oggi si occupa di scrittura in diversi ambiti: ufficio stampa, social media marketing , web marketing, sceneggiatura, narrativa.
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