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Anno Internazionale dei legumi. Intervista a Eliana Sabatini

Il 2016 è l’Anno Internazionale dei legumi. Approfondiamo con Eliana Sabatini il valore e i significati legati a questo alimento

L’Onu ha eletto il 2016 “Anno Internazionale dei legumi” e tramite la Fao ha avviato una campagna per promuovere il consumo di questo alimento. Lenticchie e piselli possono sostituire la carne e fanno bene contro diabete e cancro. Ma il cibo non è solo corretta alimentazione o rilevanti proprietà nutritive, per questo abbiamo rivolto alcune domande sui legumi a Eliana Sabatini, la counselor che inventato Ci-boh?!®, il percorso utile per chi ha problemi legati all’alimentazione e al cibo.

I legumi sono visti dall’Onu come il futuro dell’alimentazione per il pianeta. Eppure sembra anche un cibo molto legato al passato. Qual è il tuo parere?

Eliana Sabatini: Il futuro ha sempre radici nel passato, di qualsiasi cosa si stia parlando. Quello che oggi sta succedendo è la riscoperta, avvallata da prove scientifiche, di qualcosa che l’uomo sa da sempre: i legumi sono un buon alimento. Quando i nostri antenati mangiavano fagioli o lenticchie non avevano idea del loro apporto nutrizionale, probabilmente non conoscevano la differenza fra proteine, carboidrati o lipidi, ma erano in grado meglio di noi di percepire la risposta del loro corpo a quel cibo, e la risposta era buona!

Cosa può significare un desiderio improvviso di mangiare lenticchie? O fagioli?

Eliana Sabatini: Il desiderio improvviso di un cibo può avere due motivazioni: una è molto concreta, quando il corpo ha carenza di un particolare nutriente contenuto proprio in quell’alimento; l’altra motivazione è invece di natura emotiva, ci manca una qualità, un aspetto di noi che quel cibo ci richiama. Quindi un improvviso desiderio di lenticchie, ad esempio, può rappresentare una richiesta di ferro da parte dell’organismo oppure può esprimere la nostalgia di casa, dove mangiavo lenticchie, in un momento in cui sono all’estero e costretto a mangiare cibi nuovi e magari “strani” per me.

Ci sono casi pratici, o aneddoti, che puoi raccontarci legati ai legumi?

Eliana Sabatini: Ricordo di un amico che mi confidò di avere grossi problemi legati al consumo di fagioli, come spesso succede gli provocavano meteorismo e la cosa può diventare imbarazzante! L’ovvia proposta di non mangiarne, nelle situazioni in cui sarebbe poi appunto diventato imbarazzante, fu immediatamente scartata perché mi disse che proprio in quelle occasioni, se gli era materialmente possibile, mangiare fagioli era per lui irrinunciabile. Mi chiese quindi di “mettere alla prova” Ci-boh?! e quello che scoprimmo fu davvero inaspettato: quando si trovava in situazioni di convivialità aveva difficoltà a “lasciarsi andare”, soprattutto per timidezza, i fagioli rappresentavano proprio questo per lui … quindi più faticava a lasciarsi andare, più sentiva la necessità di mangiare fagioli! In quell’occasione abbiamo trovato il bandolo della matassa e da allora può gestire quelle situazioni in altro modo.

I legumi sono protagonisti spesso di abitudini alimentari vegetariane o vegane e c’è un conflitto molto attuale tra queste filosofie e i carnivori. Qual è il punto di vista della fondatrice di Ci-boh?!®

Eliana Sabatini: I legumi sono la risorsa proteica di chi non mangia carne, ancor più importanti per chi, come i vegani, non mangia nessun alimento derivato da animali. Il conflitto tra carnivori e vegetariani, però, non riguarda solo gli aspetti nutrizionali degli alimenti, il vero conflitto riguarda l’allevamento e l’uccisione degli animali per poterne mangiare la carne. Da un lato i carnivori sottolineano come l’essere umano abbia sempre mangiato carne, infatti la caccia è un’attività ampiamente documentata fin dagli albori della razza umana; dall’altro i vegetariani denunciano il maltrattamento degli animali negli allevamenti e la necessità di disboscare sempre più per lasciare spazio al pascolo.

Anche se oggi non si va più a caccia per procurarsi il cibo e la caccia è diventata un’attività sportiva, il mangiare carne ci ricollega ancora all’archetipo del cacciatore, che rischia la vita per procurare il nutrimento per il suo gruppo familiare … insomma un bell’ideale a cui ispirarsi e da cui trarre forza e sostegno. L’attività della raccolta di semi e vegetali era invece affidata agli elementi più “deboli” del gruppo: bambini e anziani, donne incinte o con bambini piccoli, malati … spesso era l’attività di raccolta a fornire il nutrimento maggiore, ma non per tutti questo è un ideale altrettanto nobile a cui ispirarsi.

Sono quindi dell’idea che, volendo sostituire le proteine animali con i legumi, non sia sufficiente occuparsi degli aspetti nutrizionali in senso stretto; con abbinamenti corretti possiamo certamente procurarci tutti i nutrienti necessari anche dal mondo vegetale … ma dobbiamo occuparci di come procurarci quell’esaltazione e quel senso di sacrificio per la comunità che è così ben rappresentato dall’archetipo del cacciatore!

Info e approfondimenti

segreteria@ci.boh.it

angelo simone
Angelo Simone è laureato in Scienze Politiche e ha iniziato la sua carriera come obiettore di coscienza, per 18 mesi, in ARCI - Legambiente Direzione Nazionale, nel 1990. In quell’ambiente ha appreso i principi guida dell’associazionismo “no profit” e della comunicazione per enti e istituzioni. Dal 1992 al 2005 ha collezionato rilevanti esperienze come copywriter in agenzie di comunicazione nazionali e internazionali tra cui Ayer, Grey, TBWA, Leo Burnett, Ogilvy, realizzando progetti di comunicazione per Telefono Rosa, Greenpeace, Medici senza Frontiere e grandi marchi del settore automotive, innovazione digitale, istituzioni. Oggi si occupa di scrittura in diversi ambiti: ufficio stampa, social media marketing , web marketing, sceneggiatura, narrativa.
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